Quali sono le tipologie di pavimenti facili da pulire?

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pulizia dei pavimenti

La pulizia dei pavimenti dipende spesso dalla tipologia del materiale con cui sono fatti, quindi quali sono quelli più resistenti allo sporco? Eccone 3 che sono sia belli che davvero facili da pulire.

Esistono poche tipologie di pavimento che permettono sia di avere in casa uno stile ed un’estetica impeccabili e che richiedono allo stesso tempo poca manutenzione, ecco perché per la scelta di pavimenti deve tenere conto di determinati fattori sia in caso di ristrutturazione che in caso di primo arredamento.

Pavimenti facili da pulire: prima opzione

Uno dei primi pavimenti facili da pulire è sicuramente quello in piastrelle. La semplicità aumenta soprattutto per i grandi formati, con le texture opache e non lucide e una decorazione possibilmente variegata. I modelli che non hanno biselli, cioè le smussature agli angoli e con una fuga minima, trattengono ancora meno sporco.

Pavimenti facili da pulire: seconda opzione

Un altro materiale molto facile da pulire, che è diventato ultimamente uno dei più utilizzati per i pavimenti, è il gres porcellanato. Si tratta di un prodotto versatile, con il giusto rapporto qualità prezzo e con vari stili disponibili che possono soddisfare i gusti di tante persone: ad esempio, sono disponibili con la texture ad effetto cemento, ad effetto legno e ancora effetto marmo, cotto o palladiana.

È un materiale ceramico che, per la sua composizione, è molto resistente a sporco e agenti atmosferici, si dilata in maniera minima ed è molto resistente alla rottura. La superficie, inoltre, è sia antiscivolo che antifuoco. La smaltatura in fase di lavorazione permette di rendere il materiale finale totalmente impermeabile agli accumuli di sporcizia.

Pavimenti facili da pulire: terza opzione

Nonostante il parquet sia considerato sempre troppo delicato, è una superficie davvero semplice da pulire. Una volta seguite le corrette procedure di posa, la verifica di nessuna presenza di fughe, la levigatura e il livellamento, la lavorazione finale da luogo ad un pavimento lucido con un sottile strato vetrificante che impedisce gli accumuli di sporco.

Per pulire il parquet basterà poi un semplice panno e un prodotto specifico. Ovviamente il parquet è un elemento che va tenuto in buone condizioni attraverso degli accorgimenti manutentivi periodici.

Pavimenti facili da pulire: quarta opzione

L’ultima opzione è quella rappresentata dai pavimenti in resina e microcemento, che sono molto facili da pulire per l’assenza di fughe. Una volta installato da luogo ad una superficie non separata che quindi non accumula sporco e, in generale, non saranno necessarie cure particolari.

Il segreto per l’installazione di questo tipo di pavimenti è la preparazione del sottofondo, che deve essere eseguita da un professionista che sappia miscelare correttamente gli “ingredienti”.

La resina, per la sua durezza e consistenza, garantisce non solo l’idrorepellenza, ma anche la protezione da umidità e quindi dalle muffe. Il microcemento è un materiale ecologico con un primer e malte, ed uno spessore di 2-3 mm.

Sono materiali duri, che difficilmente si romperanno per urti accidentali e, per la poca manutenzione necessaria, possono durare una vita.

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