Pavimento antiscivolo: normative vigenti e certificazioni

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pavimento antiscivolo

Utilizzati in maniera molto pratica per evitare infortuni dovuti allo scivolamento, il pavimento antiscivolo ha tutta una serie di normative e certificazioni che vanno a regolamentare il prodotto.

Qui di seguito alcuni consigli:

In termini di sicurezza, l’ambiente sia interno che esterno della propria casa non dovrebbe mai essere un luogo ricco di pericoli, è per questo che bisogna porre particolare attenzione alla scelta delle pavimentazioni, che oltre ad essere abbinate secondo il proprio gusto devono restare performanti e resistenti.

Per questo motivo molte persone optano per l’utilizzo del pavimento antiscivolo, adatto ad esempio per la sicurezza della falcata sulle rampe di scale, soprattutto se esterne e in balia degli agenti atmosferici più insidiosi come la pioggia, ma anche del bagno, del vialetto d’ingresso e del bordo piscina.

Pavimento antiscivolo: che cos’è

Il pavimento antiscivolo è composto da materiali specifici che permettono di aumentare l’aderenza sulla superficie stessa, in modo da prevenire i pericoli di scivolamento.

Si tratta in poche parole di un rivestimento che può essere adattato a diverse tipologie di superfice.

Ad esempio, il trattamento antiscivolo può essere fatto anche sul marmo, mantenendo la pietra lucida e brillante ma trasformandola in una superficie non pericolosa e soggetta a possibili incidenti.

Per alcune situazioni, l’installazione del pavimento antiscivolo è obbligata dalla legge, m a si può anche scegliere di utilizzarle in ambienti appositi come per le piastrelle del bagno.

Piastrelle antiscivolo: le normative vigenti

Per l’installazione del pavimento antiscivolo è necessario seguire una serie di normative che sono state redatte per indicarne le caratteristiche tecniche specifiche, assieme ad una serie di procedure da rispettare.

I prodotti scelti devono possedere le apposite certificazioni a garanzia della loro sicurezza.

Le norme in questione sono sia tedesche, in particolare la DIN 51097 e la DIN 55130, quindi due ulteriori normative italiane, la UNI EN 13451-1 e la UNI EN 13845, completata poi dalla normativa europea CEN/TS 16165.

Andiamole a vedere nel dettaglio:

La certificazione DIN 51130 stabilisce gli standard da rispettare per i pavimenti antiscivolo se è previsto l’utilizzo dei pavimenti con delle calzature. Per questa certificazione vengono fatte delle prove specifiche sul pavimento, per misurare l’angolazione massima di sicurezza.

In base al risultato ottenuto viene dato un grado di rischio che oscilla tra R9 e R13 e si riferisce ad angolazioni dai 3 ai 35 gradi circa.

La certificazione DIN 51097 serve invece per la resistenza allo scivolamento durante il passaggio a piedi nudi. Anche qui vengono fatti dei test sul gradi di aderenza, con un risultato che va da A a C.

La UNI EN 13451-1 è la certificazione che si occupa della sicurezza di attrezzature per la piscina, compresa la resistenza del pavimento agli scivolamenti.

La UNI EN 13845 è invece quella che si occupa di pavimenti con rivestimenti a vase di policloruro di vinile, mattonelle antiscivolo e gres porcellanato antiscivolo.

Infine, la certificazione europea UNI CEN/TS 16165 è la norma che si occupa della resistenza agli scivolamenti per le superfici pedonali.

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