Mutuo tasso bilanciato: che cos’è e come funziona

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Mutuo tasso bilanciato

La richiesta del mutuo per l’acquisto della prima casa è uno dei maggiori servizi erogati da una banca, infatti in tanti si rivolgono alle banca per avere la liquidità necessaria per l’acquisto della propria casa.

Un mutuo, essendo un finanziamento, ha ovviamente dei costi da sostenere, e il maggior costo da sostenere è il pagamento degli interessi che sono correlati al tasso d’interesse applicato.

Esistono diversi tassi di interesse ed ora andremo ad analizzare il mutuo con il tasso d’interesse bilanciato.

Che cos’è l’interesse di un mutuo?

L’interesse di un finanziamento e quindi anche di un mutuo è il costo che un debitore deve pagare a colui che ha erogato il prestito monetario, quindi è il guadagno del creditore che ha concesso un mutuo.

Chi decide di chiedere un mutuo deve valutare bene l’interesse che pagherà, perché esso sarà il costo che dovrà affrontare per aver avuto il finanziamento e ricordiamo che più la durata del mutuo è lunga più saranno gli interessi da pagare.

Mutuo tasso bilanciato: che cos’è

Esistono diversi tassi di interesse per un mutuo, ora vediamo che cos’è il tasso bilanciato di un mutuo.

Tasso bilanciato di un mutuo

Con il tasso bilanciato la quota di interessi e quindi la rata da pagare mensilmente è composta da una percentuale a tasso fisso ed una a tasso variabile.

Per il calcolo del tasso bilanciato, si divide il capitale da pagare in due porzioni (per esempio 40% e 60%, oppure 70% e 30% e tutte le altre possibili combinazioni), di queste due parti, una sarà rimborsata calcolando un tasso fisso, mentre l’altra sarà rimborsata con un tasso variabile.

Il tasso di interesse variabile sarà determinato dal tasso Euribor (per i mutui variabili si tiene in considerazione quello a sei mesi) e dallo spread mensile, mentre il tasso fisso sarà calcolato al momento della stipula del contratto di mutuo.

Mutuo a tasso bilanciato: come funziona

Al momento della stipula del contratto del mutuo, il richiedente si accorderà con la banca per un tasso bilanciato e deciderà lui come suddividere il capitale da pagare, cioè in che proporzione pagare con tasso fisso e in che proporzione pagare con tasso variabile.

Una volta decisa la suddivisone del capitale, poi il beneficiario deciderà con quale parte inizierà a pagare le rate del suo mutuo, cioè con l parte fissa o con la parte variabile.

La rata con tasso fisso sarà sempre la medesima, invece la parte variabile subirà variazioni dovute allo spread e al tasso Euribor semestrale, questo tasso è deciso dalla European Money Markets Institute e viene recepito dalla banca per applicare il suo tasso d’interesse variabile al mutuo erogato.

Quindi al diminuire del tasso semestrale dell’Euribor diminuisce la rata da pagare sul capitale scelto di rimborsare con tasso variabile, ovviamente se aumenta il tasso Euribor aumenterà anche la rata da pagare basata sul tasso variabile.

Mentre la rata con tasso fisso rimane sempre costante non subirà mai nessun tipo di cambio per tutto il periodo del pagamento del mutuo.

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